SOTTO ACCUSA I PRECEDENTI GOVERNI Genova, ponte Morandi: Di Maio attacca Renzi: "Io non ho preso soldi dai Benetton per la campagna elettorale" - LIBERO - Giovedì 16 Agosto 2018 17:37

SOTTO ACCUSA I PRECEDENTI GOVERNI
Genova, ponte Morandi: Di Maio attacca Renzi: "Io non ho preso soldi dai Benetton per la campagna elettorale"

 


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Genova, ecco tutte le bufale sul crollo del Ponte Morandi - GIORNALE - Giovedì 16 Agosto 2018 16:48

Genova, ecco tutte le bufale sul crollo del Ponte Morandi
Dopo la tragedia, arrivano le fake news sul crollo del Ponte Morandi. I più attivi cacciatori di bufale, hanno smascherato le teorie complottiste e le immagini diventate virale che nulla hanno a che fare con quanto accaduto a Genova
Francesco Curridori - Gio, 16/08/2018 - 16:31

 


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Natasha, salvata dai soccorritori dopo il crollo del ponte - GIORNALE - Giovedì 16 Agosto 2018 16:44

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Era rimasta intrappolata nella sua auto, insieme a Eugenio, bloccata a testa in giù dalle macerie
Francesca Bernasconi - Gio, 16/08/2018 - 08:57

 


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Treviso, due bombe in 24 ore La sede della Lega nel mirino - GIORNALE - Giovedì 16 Agosto 2018 16:40

Treviso, due bombe in 24 ore La sede della Lega nel mirino Esplosione davanti alla sede del Carroccio. Un secondo ordigno fatto brillare dagli artificieri. Salvini: "Nessuna paura"
Luca Romano - Gio, 16/08/2018 - 16:27

 


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Manolas è il punto fermo del nuovo reparto difensivo della Roma - ROMANISTA - Giovedì 16 Agosto 2018 07:47

Manolas è il punto fermo del nuovo reparto difensivo della Roma
Accanto al centrale greco Fazio o Marcano come primi registi. In porta le maggiori novità, con Olsen, Mirante e Fuzato. Karsdorp si ripropone dopo una stagione sfortunata

 


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UNA STRAGE DI STATO Vittorio Feltri e il crollo del ponte Morandi: "Hanno ucciso Genova, così i politici ci lasciano crepare" - LIBERO - Giovedì 16 Agosto 2018 07:28

UNA STRAGE DI STATO
Vittorio Feltri e il crollo del ponte Morandi: "Hanno ucciso Genova, così i politici ci lasciano crepare"

 


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Blue Whale, arrestato l'ideatore - Blog di S. Bonci - Mart. 16/05/2017

...ALLORCHE' I SOCIAL AVVELENANO LE MENTI DEI GIOVANI

E’ tutta questione di  dover constatare quanto a volte il web ed i suoi “Social” a volte possano essere fortemente nocivi, specie nella psiche in formazione dei  giovani d’oggi.

Parliamo dell’arresto di Philipp Budeikin, un ragazzo russo di 22 anni reo confesso studente di psicologia e ideatore del “Blue Whale” (Balena Blu), attualmente  detenuto in carcere, il quale non ha mostrato alcun pentimento sul fatto che ha istigato al suicidio, dato accertato,  una quindicina di adolescenti negli ultimi mesi, (ma sembrerebbe che gli adolescenti suicidi siano almeno 130), dopo aver attratto con l’inganno su Vk, il social network  più in voga in Russia  centinaia di giovani e giovanissimi e averli spinti ad accettare l’estrema e tremenda sfida social.

Il gioco, si fa per dire, è un girone perverso che prevede un finale drammatico. In sostanza Blue Whale, sarebbe una sfida della durata di 50 giorni e l’horror-game, infatti, invita i partecipanti ad affrontare alcune prove come guardare film dell’orrore per un’intera giornata, disegnare una balena blu (blue whale, appunto) con un coltello, svegliarsi alle 04,20 del mattino. Il percorso si conclude al cinquantesimo giorno con l’ultima provocazione: trova l’edificio più alto e salta. L’invito a togliersi la vita è più che esplicito. Blu Whale, d’altronde, si racconta con le immagini di un treno in avvicinamento e gli slogan “Questo mondo non è per noi” oppure “Siamo figli di una generazione morta”. La maggior parte dei ragazzi caduta nella trappola ha spesso lanciato un messaggio sui social prima di farla finita. 
 
Gli ultimi due casi di suicidio risalgono proprio allo scorso fine settimana: Si tratta di Yulia Konstantinova, 15 anni, e Veronika Volkova, 16, trovate morte in un condominio. Il Siberian Times riporta che Yula, dopo aver pubblicato la foto di una balena blu, ha scritto “End” sul suo profilo. La sua amica Veronika, dopo una serie di pensieri strazianti, ha lasciato un ultimo “Il senso è perduto… Fine”. La commissione d’inchiesta russa cerca di tracciare una rete attraverso i contatti social dei ragazzi. Attualmente pare che le vittime appartenessero agli stessi gruppi on line e a famiglie “normali”, serene. Di certo vi è un fattore psicologico negativo e fortemente manipolabile su certi giovani che di sicuro non vivono una realtà “normale” e “serena” come riferito dagli investigatori, altrimenti non sarebbero potuti cadere  in questa orribile pania di uno spietato, freddo, manipolatore  studente in psicologia.

Infatti, le prime dichiarazioni del Budeikin, sembrerebbero essere state le seguenti: “Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società” ha spiegato il giovane durante l’interrogatorio – “Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza”.

A certi ragazzi che non si sentono amati, considerati  ed apprezzati, per cui trascorrono tanto, troppo tempo sui  “social” con il rischio di cadere nelle insidie che in esso brulicano incessantemente,  personalmente consiglierei  di fare visita presso un canile municipale e scegliersi un amico a quattro zampe. Scoprirà quanto calore, quanto amore e quanti insegnamenti  positivi potrà scoprire in lui e/o lei.

Buona giornata.
(Sergio Bonci )

Segue la confessione di una giovane vittima alla quale i social hanno rubato l’adolescenza.

"Io vittima di sexting a 13 anni, ora salvo ragazze come me"
Ex vittima di cyberbullismo adesso rimuove i video hard. "Sono una sentinella del web"

di ALESSANDRO BELARDETTI (Quotidiano.Net)

Roma, 16 maggio 2017 - L’adolescenza le è stata rubata proprio dalle persone che credeva più vicine. Ma Sara (nome di fantasia) a 13 anni ha scoperto di essere più forte dei bulli e cyberbulli che l’hanno spinta a pensare ogni giorno al suicidio. E ora, maggiorenne, monitora in incognito i social a caccia di aguzzini digitali, per denunciarli alle forze dell’ordine grazie alla rete di Sentinelle della quale fa parte.

È riuscita a salvare ragazzine come lei?
«Due mesi fa ho fatto rimuovere il video di una 16enne che faceva sesso: la sequenza è rimasta in Rete ‘solo’ 4 ore. Ho migliaia di amici su Instagram e Facebook, tra persone comuni e vip, ma nessuno sa che ho una doppia identità. Non posso nemmeno conoscere le vittime che salvo, sono un agente anonimo del web».

A lei cos’è successo 5 anni fa?
«Facevo sexting con il mio ragazzo, ci scambiavamo nostre fote osé. Solo che io ho cancellato le sue, mentre lui ha spedito le mie sui social agli amici».

Perché faceva sexting?
«Avevo compagne carine e popolari, io mi vedevo magra, con un corpo da bimba. Inviando mie foto nuda i ragazzi mi davano attenzioni, facevano complimenti. Poi un giorno sono arrivata a scuola e mi hanno coperto di insulti e lanciato la spazzatura addosso».

Come ha superato l’incubo?
«Mi hanno aiutata i genitori e due anni di psicoterapia. Non tutte le ragazzine sono in grado di superare due pugnalate così, avevo sempre in testa l’idea di uccidermi».

Perché dice ‘due pugnalate’?
«Passato un anno, avevo appena superato lo choc delle mie foto nuda, e la mia migliore amica ha diffuso un audio vecchio in cui le facevo rivelazioni intime di me e il ragazzo di allora. La gente del paese ha creato canzoni che diffondevano in discoteca, le parodie on line erano virali. Ho subito lo stesso trattamento riservato a Tiziana Cantone».

Ha denunciato le persone che hanno diffuso le sue foto?
«Abbiamo fatto i nomi, mi hanno esaminato il telefonino, ma tutto è naufragato. Sono arrabbiata con la giustizia, non è pronta per questi casi: basta vedere la storia della Cantone, le denunce vengono archiviate. Anche i social non sono pronti a intervenire».

I suoi prof come hanno reagito?
«Hanno tenuto le distanze da me, solo il preside mi ha aiutato. Io non uscivo di casa, ho perso tanti chili e avevo scatti di rabbia contro i genitori. Ho passato un’estate chiusa in gabbia».

I genitori come hanno scoperto le sue foto on line?
«Alcuni amici sono andati da loro in ufficio a fargliele vedere».

Il suo ex e l’amica le hanno chiesto scusa?
«Mai, nemmeno le loro famiglie. Sono tutti colpevoli e tutti tacciono. Un giorno forse li perdonerò, ma sarà dura. Le scuse arrivano solo se uno si uccide, altrimenti il fatto non è grave».

In quel periodo usava molto lo smartphone?
«Ero dipendente dai social, ci passavo giornate intere».

Che consiglio dà ai genitori per prevenire questi crimini?
«Le armi del web sono troppo potenti, gli adulti non possono farci nulla, devono pensare al dopo. Ascoltare, confortare, non rimproverare i figli e prendersi le proprie responsabilità. I ragazzi affrontano un problema devastante e non vanno attaccati, giudicati o chiusi in casa».

Che cosa sogna di fare da grande?
«La criminologa, specializzata in cyberbullismo».

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